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	<title>Ambulatorio Antiusura &#187; storie di sovraindebitamento</title>
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		<title>Attenzione alla pensione</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 10:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ambulatorio Antiusura</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie di sovraindebitamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Rita ce la faceva. Anche se era rimasta vedova, aveva la casa di proprietà, una pensione poco sotto i mille euro e un figlio con un impiego.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è cominciato quando il «ragazzo» ha perso il lavoro. La donna ha chiesto un prestito con cessione della pensione, rinunciando ogni mese a un quinto del reddito.</p>
<p>Poi Rita si è fatta prestare altro denaro da una società finanziaria. E la richiesta del condominio della sua quota per portare a termine un intervento di ristrutturazione nel palazzo, circa diecimila euro, per Rita è stata la classica goccia. Il vaso è traboccato. Il suo bilancio familiare è saltato.</p>
<p>Un brutto giorno l&#8217;ufficiale giudiziario ha bussato alla sua porta e le ha pignorato i mobili. Così la povera vedova si è rivolta all&#8217;Ambulatorio Antiusura, una onlus presieduta dall&#8217;avvocato Luigi Ciatti, per accedere al fondo di prevenzione del Tesoro.</p>
<p>Ma Rita non è sola. Il 29 per cento delle persone che chiede assistenza all&#8217;Ambulatorio è composto da pensionati. Anziani poco informati dei meccanismi finanziari, sicuri di poter trascorrere una vecchiaia tranquilla dopo anni di lavoro e che, invece, finiscono nelle grinfie delle finanziarie e da queste, spesso, nelle mani soffocanti degli usurai. (tratto da Maurizio Gallo &#8211; <a title="Pensionati, sovraindebitamento e usura" href="http://www.iltempo.it/cronaca_locale/roma/2011/02/06/1235490-dalla_carta_debito_usuraio.shtml?refresh_ce">Il Tempo 06/02/2011</a>)</p>
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		<title>Si riparte dalla denuncia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 13:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie di sovraindebitamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Antonio è un imprenditore edile. Ha un'impresa con una decina di operai. A causa del ritardo nel pagamento di alcuni lavori, Antonio si trova a non avere momentaneamente la liquidità per far fronte ai pagamenti dei fornitori. Avendo emesso assegni postdatati, teme il protesto e così chiede in banca un prestito, ma la banca non è disposta ad aumentargli il fido né a fargli un prestito e così Antonio cerca tra i conoscenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una persona che lui vede quotidianamente nel bar sotto casa, quando va a fare colazione, si offre di aiutarlo, facendogli il prestito di 20 mila € che gli occorre.</p>
<p>L&#8217;accordo è che Antonio paghi 22 mila € entro il mese successivo. Antonio è certo di riuscire a far fronte al debito perché attende pagamenti per questo importo.</p>
<p>Ma alla scadenza fissata, Antonio, i 22 mila € non ce li ha e così inizia a pagare all&#8217; &#8220;amico del bar&#8221; 2000 € al mese di interessi. Capita che sempre questo amico gli &#8220;sconti&#8221; assegni postdatati e trattenga soldi a titolo di interessi, capita anche che Antonio non riesca a pagare interamente gli interessi e allora l&#8217; &#8220;amico&#8221; si offre cortesemente di dargli un altro prestito per pagare i propri interessi!</p>
<p>Quando, però, Antonio si rende conto che ha pagato all&#8217;usuraio ben più di quel che ha avuto e nonostante ciò l&#8217; &#8220;amico del bar&#8221; continua a pretendere somme esorbitanti, Antonio affronta l&#8217;usuraio e gli dice che non vuole più pagare.</p>
<p>A questo punto inizia il peggio: l&#8217; &#8220;amico del bar&#8221; smette di essere amico-benefattore e picchia Antonio davanti ai suoi figli, fa telefonate minacciose in piena notte, buca le gomme della macchina&#8230;</p>
<p>Antonio, esasperato e con un&#8217;impresa ormai sull&#8217;orlo del fallimento, si rivolge all&#8217;Ambulatorio Antiusura.</p>
<p>Gli operatori dell&#8217;Ambulatorio lo convincono che l&#8217;unica cosa da fare è sporgere denuncia e lo accompagnano in Commissariato.</p>
<p>Inizia così un lento percorso di reinserimento nell&#8217;economia legale. Gli operatori dell&#8217;Ambulatorio aiutano Antonio a fare la domanda per accedere al Fondo di solidarietà per le vittime dell&#8217;usura e del racket, così da avere una disponibilità per pagare i creditori legittimi, gli operai e per investire nuovamente nella sua impresa.</p>
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		<title>Un respiro tra le rate</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 13:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie di sovraindebitamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Gabriella è una restauratrice. Lavora da anni per un negozio di arredamenti anche se non ha un contratto a tempo indeterminato. Vive insieme al figlio Massimo in un piccolo appartamento che è riuscita da poco tempo a comprare, accendendo un piccolo mutuo. Nel 2006 Gabriella scopre di avere un cancro al seno. È necessario che si operi e faccia terapie piuttosto invasive per poter guarire. Ciò le impedisce di lavorare e così viene licenziata e perde lo stipendio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha perso da molti anni il marito e ha badato da sola a suo figlio che, dopo il diploma, ha deciso di iniziare a lavorare per poter contribuire al menage familiare. Ma trovare lavoro non è semplice e Massimo riesce &#8220;solo&#8221; a trovare lavoretti saltuari.</p>
<p>La ASL riconosce a Gabriella un&#8217;invalidità del 100% a causa della sua malattia, ma questo le dà diritto soltanto a una pensione di poco più di 200 € al mese.</p>
<p>Gabriella ora è guarita dal cancro, anche se deve fare controlli ravvicinati nel tempo, ma alla sua età non riesce a trovare più alcun lavoro stabile. Fa di tanto in tanto la baby sitter per qualche amica e così riesce a guadagnare 200/300€ al mese.</p>
<p>Si rivolge all&#8217;Ambulatorio Antiusura perché ha quattro rate del mutuo non pagate e la banca, inizialmente comprensiva, reclama oggi una regolarizzazione della posizione.</p>
<p>Nessuno concede un credito a Gabriella, poiché non ha un reddito documentabile, mentre il reddito del figlio deriva da contratti che non garantiscono una capacità di restituzione per un lungo periodo.</p>
<p>Attraverso i Fondi prevenzione dell&#8217;usura Gabriella ottiene una piccola disponibilità economica per ripianare le rate arretrate e, attraverso l&#8217;intervento dell&#8217;Ambulatorio, un abbassamento della rata di mutuo a scadere, in modo da potervi far fronte anche ora che le entrate della famiglia si sono ridotte.</p>
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		<title>L&#039;importanza dei conti in tasca</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 13:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie di sovraindebitamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesco e Giorgia sono una giovane coppia con due bambini. Lui è impiegato presso un'amministrazione comunale, lei rimane in casa per occuparsi dei figli. L'affitto non è alto e l'unico stipendio assicura una certa serenità. Pensano, quindi, di potersi permettere qualche spesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si lasciano allettare dalle offerte di finanziamenti da restituire in rate mensili. In fondo 40 o 50 € non sembrano tanti. Acquistano gli elettrodomestici nuovi, il divano, la macchina, il televisore più grande. Nel giro di poco più di due anni si ritrovano ad aver acceso otto finanziamenti.</p>
<p>Poi, succede qualcosa a cui non danno importanza: una settimana prima di ricevere lo stipendio di Francesco si ritrovano a non avere più i soldi per fare la spesa. Pensano, quindi, di prendere una carta di credito da utilizzare al supermercato: &#8220;pagheremo il mese prossimo!&#8221;, si dicono.</p>
<p>Ma le cose vanno sempre peggio: dopo la carta di credito è la volta dello scoperto di conto corrente. E, gli interessi aumentano. Saltano anche qualche rata delle finanziarie, che iniziano a chiedere il rientro di tutto il finanziamento.</p>
<p>Si rivolgono all&#8217;Ambulatorio Antiusura perché la banca non è disposta a concedere un prestito.</p>
<p>Con gli operatori dell&#8217;Ambulatorio, per la prima volta, fanno il conto di quanti debiti hanno, analizzando le cause della situazione debitoria: ci sono circa 13 mila Euro di debiti e le rate mensili ammontano a oltre 700 Euro su uno stipendio di 1200 Euro.</p>
<p>Gli operatori dell&#8217;Ambulatorio aiutano Francesco e Giorgia nella ristrutturazione dei debiti, nelle transazioni con le finanziarie e nella pianificazione della gestione futura delle proprie risorse e verificano la sussistenza dei requisiti perl&#8217;accesso ai Fondi di Prevenzione.</p>
<p>Francesco e Giorgia con il Fondo di Prevenzione hanno coperto i debiti e pagano regolarmente la rata del prestito ottenuto, ma soprattutto hanno imparato a programmare in anticipo e a valutare attentamente le spese necessarie.</p>
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		<title>La nuova libertà di Maria</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 13:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie di sovraindebitamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Maria è una commerciante che da sempre ha convissuto con i prestiti usurari. Era convinta di poter controllare la situazione finché un giorno, a causa di forniture non pagate, non è più riuscita a restituire quanto pattuito. Nemmeno facendo ricorso ad altri usurai. Sono cominciati, quindi, i primi protesti e i primi pignoramenti e le banche hanno chiuso qualsiasi linea di credito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione le è sfuggita di mano. Improvvisamente si è resa conto di non riuscire più a controllare la sua vita finanziaria.</p>
<p>A distanza di qualche anno dal primo prestito usurario, si rivolge all&#8217;Ambulatorio Antiusura. Pian piano, insieme agli operatori, acquista la consapevolezza che quelli che aveva considerato &#8220;amici&#8221;, pronti ad aiutarla nelle difficoltà, altro non erano che gli usurai. Erano la causa del suo tracollo finanziario. Decide, così, di denunciarli.</p>
<p>Ora Maria ha modificato il suo rapporto con il denaro: se prima non ci pensava più di tanto, poichè riusciva sempre a trovare un &#8220;amico&#8221; che l&#8217;aiutava, ora invece è molto più attenta alla gestione finanziaria e considera ogni spesa ed ogni investimento con molta più cautela.</p>
<p>Insieme agli operatori dell&#8217;Ambulatorio, ha predisposto un progetto di rientro dei debiti e di rilancio finanziario e ha presentato la domanda di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime dell&#8217;usura e dell&#8217;estorsione.</p>
<p>La storia di Maria è la conferma che solo la denuncia interrompe veramente il rapporto con gli usurai. È il momento della liberazione dalla dipendenza psichica e l&#8217;unica strada per recidere definitivamente il rapporto con gli usurai.</p>
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