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15 novembre 2013

La politica di Roma Capitale sull’usura

L’incontro di ieri in Campidoglio su usura e sovraindebitamento ha messo in luce la mancata conoscenza da parte dell’amministrazione Marino delle esperienze già attive sul territorio e una preoccupante assenza di coordinamento proprio con le associazioni che da anni collaborano con l’amministrazione comunale.

Roma, 15/11/2013 – Nel convegno tenutosi il 14 novembre in Campidoglio intitolato “Usura. Strategie e mezzi per combatterla”, al di là delle dichiarazioni di principio, si è parlato assai poco di nuove strategie e della annunciata nuova riorganizzazione degli sportelli di prevenzione dell’usura.

Una politica di prevenzione e contrasto può essere progettata solo con una profonda conoscenza del territorio.

E, proprio su questo aspetto, nel corso del convegno, e’ emerso lo scollegamento dal territorio e la mancanza di informazione  della giunta Marino: la mappatura degli sportelli comunali e municipali che da anni, grazie al lavoro delle associazioni, presidiano il territorio, è stata approssimativa e fallata, tanto che sono stati “dimenticati” gli Sportelli di Roma Capitale e tutti quelli operanti nei Municipi grazie a progetti di partenariato tra la Regione Lazio, i Municipi di Roma Capitale e le associazioni.

Si rischia così di perdere tutto il  patrimonio d’esperienza di chi ha operato per anni su Roma, atteso che nell’elaborazione della politica in materia di prevenzione e contrasto all’usura e nel covegno non si è ritenuto  di dar voce a nessuna di queste associazioni e, con una scelta davvero singolare, è stata invece data  ad associazioni che di fatto non hanno mai gestito Sportelli Comunali o Municipiali.

Come ha sottolineato giustamente il Sindaco – dichiara Luigi Ciatti, presidente dell’Ambulatorio Antiusura – la crisi è il volano per l’usura, riprova ne e’ l’aumento costante delle richieste di aiuto.

Proprio per questo, oggi più che mai, una realtà complessa come quella di Roma ha bisogno di politiche decise e concrete, pensate e attuate da tecnici competenti con esperienze sul territorio.

Peraltro l’Amministrazione comunale dovrà fare meno fatica del previsto perché la maggior parte dei Municipi è da tempo dotata di uno sportello di ascolto.

Chiediamo al sindaco Marino un incontro al più presto – conclude Ciatti – per allineare le politiche del Comune di Roma alle realtà degli sportelli antiusura del territorio e per scongiurare inutili duplicazioni e un approccio superficiale a fenomeni, come il sovraindebitamento e l’usura, che ogni giorno condizionano la vita di intere famiglie romane”.