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14 dicembre 2013

Report su usura e politiche di contrasto. I numeri dei 10 anni della FAI Lazio.

I dieci anni di attività del Coordinamento Regionale Lazio della Fai – Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane sono stati l’occasione per presentare i dati sulle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno di usura.

All’incontro, tenutosi lo scorso giovedì 12 dicembre nella sede del Palazzo della Cultura e moderato dal Presidente Onorario FAI, Tano Grasso, hanno partecipato l’on.le Rosy Bindi, neopresidente della Commissione parlamentare antimafia, il Prefetto Elisabetta Belgiorno, Commissario Straordinario Antiracket e Antiusura, il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, Don Francesco De Donno, Responsabile Caritas e luigi Ciatti, Responsabile Nazionale Antiusura della Fai. Dai dati dei contatti (oltre diecimila) effettuati nei 10 anni dalle quattro associazioni aderenti al coordinamento è emerso come il fenomeno del sovraindebitamento colpisca oggi, a differenza di 10 anni fa, in modo più deciso le fasce appartenenti al ceto medio. L’altro elemento allarmante emerso è il considerevole incremento delle persone che si sono rivolte agli sportelli di prevenzione e all’Ambulatorio Antiusura onlus, triplicate dal 2004 al 2010 e dal 2010 in incremento costante di oltre il 10% annuo. “Diventa dunque necessario“ come fa notare il responsabile nazionale Antiusura della FAI e Presidente dell’Ambulatorio antiusura, Luigi Ciatti “che crescano gli investimenti dedicati alla prevenzione intesa come metodo più che mai efficace nella lotta all’usura“. Con un team di 75 operatori, distribuiti fra le differenti figure professionali impegnate nelle attività di prevenzione e contrasto all’usura, “quello che preme alle associazioni è“ riprende il presidente Ciatti, “sensibilizzare le forze dell’ordine nel trattare in maniera peculiare il reato di usura che resta, tuttora, un reato difficile da dimostrare che richiede un’elevata specializzazione di chi è chiamato a svolgere le indagini“. Il Presidente onorario della Fai, Tano Grasso, dal canto suo ha auspicato che l’amministrazione Marino voglia proseguire nel solco delle precedenti amministrazioni capitoline, valorizzando l’esperienza e la conoscenza del territorio maturata in questi dieci anni dalle Associazioni che hanno gestito gli Sportelli di Roma Capitale.