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Sovraindebitamento e Usura

Il fenomeno del sovraindebitamento è proprio di tutte le civiltà consumistiche, nelle quali vi è una costante spinta, per soddisfare le crescenti esigenze di consumo, ad assumere sempre nuovi debiti.
Quando questo processo si stacca dalla realtà delle concrete possibilità di restituzione del credito assume connotazioni patologiche, diventa fenomeno ad alto rischio. Poi, quando questa condizione si incontra con atteggiamenti disfunzionali, il rischio diventa concreto pericolo e si entra nel vorticoso giro dell’usura.
Lo stimolo a consumare sempre di più passa spesso per i mezzi di comunicazione, a cui siamo costantemente esposti, e che ci mostrano modelli di vita irrealistici e per questo irraggiungibili.
Si arriva addirittura a pensare che senza un certo prodotto non potremmo essere felici: eppure molti di questi prodotti non sono affatto indispensabili, ma, nel momento in cui ci viene “offerto” denaro facile, senza apparenti richieste di garanzie e senza l’esigenza di iniziare a pagare subito, si soddisfa immediatamente il “bisogno” creando un inevitabile appiattimento emozionale riguardo i nostri desideri e conquiste del piacevole superfluo.

La rete delle rate

Il problema più grave che si sta generando è racchiuso inizialmente nella rete delle rate.
Iniziano a confluire tutte verso un futuro lontano, anzi, lontanissimo, e pertanto non bisogna preoccuparsene, anche se poi, inevitabilmente arrivano a dover essere pagate tutte insieme superando di gran lunga la disponibilità economica prodotta da un reddito già aggredito da spese fisse quali l’affitto, l’assicurazione dell’auto, le bollette e il minimo necessario per sopravvivere che, con il sopraggiungere dell’euro, ha ridotto di gran lunga la possibilità di risparmiare. Sembra che la serenità della famiglia si possa raggiungere con l’acquisto di un elettrodomestico, di un’automobile, piuttosto che con il rispetto dei valori personali, delle emozioni e dei propri sentimenti.
Se si analizza il fenomeno dal punto di vista dei giovani questo è doppiamente vero e pertanto doppiamente problematico: quello che si possiede permette di accedere ad un gruppo, perché si viene giudicati sulla base di ciò che si ha, e non di ciò che si è.

È una logica a cui non possono opporsi perché la imparano dai “grandi”.

Tre forme di
sovraindebitamento

Il sovraindebitamento familiare che rileviamo è riscontrabile nella sua triplice forma: passivo, attivo e differito. Il sovraindebitamento passivo è legato alle necessità che spingono le famiglie ad indebitarsi: malattie croniche, perdita o mancanza del posto di lavoro etc. Il sovraindebitamento attivo, cioè di chi consapevolmente e coscientemente accumula debiti per le motivazioni più disparate, ma che fondamentalmente si riducono a consumi ed investimenti. Il sovraindebitamento differito o annunziato è legato a situazioni che solo apparentemente hanno una sicurezza reddituale perché questa deriva dal reddito pensionistico del convivente anziano.

Questo è il punto di partenza del sovraindebitamento e dal quale si inizia a correre il concreto pericolo di cadere nel vorticoso giro dell’usura.
Per tale motivo combattere l’usura significa anche un impegno forte e costante per promuovere un uso responsabile del denaro.

Ma cos’è l’usura?

Sinteticamente è definibile come un reato che si caratterizza nel concedere un prestito ad un tasso di interesse superiore allo stabilito tasso “soglia”, il quale è calcolato aumentando del 50% il tasso effettivo globale medio relativo ai vari tipi di operazioni, e rilasciato trimestralmente dal Ministero del Tesoro e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Diffusa in tutta la nostra Nazione, con differenze minime tra il Sud, il Nord ed il Centro Italia, e comunque le statistiche relative al fenomeno sono considerate come scarsamente attendibili, in quanto una delle caratteristiche di questa pratica è l’isolamento e la riservatezza, la non condivisione del problema, vissuto da chi ne è vittima, nella maggior parte dei casi, privatamente, in solitudine. Pertanto, considerato che solo una minoranza arriva alla denuncia, e quindi a rendere noto il fenomeno, la maggior parte dei casi sono nascosti.
La Legge 108/96 sancisce ufficialmente l’usura come grave crimine sociale, lo definisce senza equivoci, stabilisce le pene a cui incorre chi se ne rende reo, ma anche gli aiuti diretti alle vittime.

Scarica la tabella dei tassi usurari aggiornata al 2010, rilasciata dalla Banca d’Italia.
Non comprare se non puoi pagare

Molte volte sottovalutiamo le piccole uscite e continuiamo a spendere fino ad indebitarci e non riuscire più a rispettare gli impegni presi.

Proprio per questo è molto utile verificare periodicamente se il proprio tenore di vita corrisponde alle proprie risorse o se, presi da una svista oppure da una forte spinta emotiva, si sta esagerando.

Tale verifica risulta essere molto semplice e, a tratti, anche divertente e frutto di piccole soddisfazioni.

Il sistema che risulta essere vincente per evitare di finire nel meccanismo vorticoso dei debiti e ancor peggio dell’usura è una semplice tabella dove mettere a confronto le proprie entrate e le proprie uscite e far si che le entrate risultino superiori alle uscite.

Questo senza dubbio potrà significare anche dover rinunciare a qualcosa che desideriamo oppure semplicemente rimandare l’acquisto ad un momento in cui economicamente ce lo possiamo permettere, ma, allo stesso tempo, significherà rinunciare al fenomeno del sovraindebitamento.

Per questo consigliamo sempre di “non comprare se non puoi pagare!”.

La TABELLA di cui parlavamo prima, oltre a darti una panoramica abbastanza precisa della tua situazione economica, ti aiuterà anche a rintracciare e a prendere coscienza di quelle piccole spese accessorie che sommate tra loro possono incidere pesantemente sul tuo bilancio.

Ricordati quindi di controllare lo stato delle tue finanze prima di effettuare una spesa, anche piccola, o anche prima di chiedere un finanziamento (ad es. per un acquisto a rate).

La rata mensile richiesta potrebbe sembrare irrisoria ma risultare comunque eccessiva per la tua disponibilità economica.

Oggi giorno sempre più spesso ci viene offerta la possibilità di comprare senza il pensiero della spesa perchè ci viene proposto un pagamento a rate con l’inizio dei versamenti dopo un anno dall’acquisto.

Ma questo è veramente un vantaggio?

Probabilmente è un modo per invogliare la gente a comprare ma, attenzione, se non abbiamo la possibilità di pagare oggi non è detto che potremo farlo domani, quando chi ci ha erogato il finanziamento inizierà a pretendere la restituzione e tutti gli interessi che matureranno per un’operazione del genere.

Pianificare le spese significa quindi gestire il proprio patrimonio in modo tale da non incorrere nel rischio di rimanere intrappolati nella rete delle rate.

 L’Ambulatorio Antiusura
ha formulato tre regole base
da seguire per non indebitarti:
impara ad applicarle al tuo quotidiano.

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